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Sulla Istruzione non statale e gli Enti gestori e Associazioni di Categoria -
Lifelong Learning.

Il Manifesto Sulla Istruzione non statale e gli Enti gestori e Associazioni di Categoria Nello scenario politico sindacale sono anni che si discute della possibilità di riunire forze sindacali e datoriali autonome, finalizzate alla condivisione di obiettivi comuni per la salvaguardia degli enti gestori che erogano percorsi educativi non statali (istruzione scolastica, corsi liberi di istruzione e formazione, istruzione superiore e degli adulti) ivi comprese le scuole paritarie e nell’ambito del Lifelong Learning. Oggi più che mai si pone il problema della rappresentatività sindacale e datoriale. La Fidef ha dato, con la sottoscrizione dei nuovi CCNL, un nuovo impulso alla linea politico-sindacale, condividendo un percorso con la FIINSEI - CONFIMPRESEITALIA (aderente CONFAPI) - CONFAL FEDERAZIONE SCUOLA - FLP SCUOLA - CSE, inoltre, nelle more di costituire un organismo Bilaterale di settore, ha sottoscritto una specifica convenzione con l’Università di Padova per la certificazione dei predetti contratti, per rafforzare soprattutto i contratti di Collaborazione Coordinata e Continuativa, in sintonia con Jobs Act. Certo i problemi che abbiamo davanti sono immensi per cui bisognerà aggregare le forze politiche e sociali attorno ad un progetto comune che abbia la capacità di porre in essere obiettivi condivisi per la salvaguardia del settore ed abbia capacità e forza contrattuale per poter finalmente affermare la reale effettiva potenzialità per lo sviluppo culturale , economico e civile del nostro paese. La FIDEF guarda con particolare attenzione, senza pregiudizi ideologici, alla costituzione di un grande polo delle scuole ed istituzioni che si occupano di “percorsi educativi” così come sopra descritti nei diversi sottosistemi, al fine di poter, non solo, meglio rappresentare i bisogni e le aspettative sia degli studenti che e dei docenti, ma anche di intervenire, in modo sinergico nei confronti dell’amministrazione scolastica, al fine di favorire l’istituzione di «sezioni » dedicate alle problematiche della scuola paritaria, in un contesto di collaborazione e non di contrapposizione tra tutte le parti in causa. Si ritiene che c’è bisogno di mettere assieme «tutte le energie, non solo al fine di una maggiore visibilità, ma per convincere le forze politiche e sociali di questo Paese che è arrivato il momento di fare delle scelte chiare e condivise per i diritto all’apprendimento sia formale che informale e in particolare del diritto all’istruzione e della libertà di insegnamento (art. 33 e 34 della Costituzione) e dell’autonomia delle istituzioni erogatrici ed il principio della sussidiarietà (art. 117 e 118 Cost.) soprattutto nell’interesse dei ragazzi, delle famiglie e isolare, contestualmente, quelle agenzie che hanno il solo scopo di far conseguire il titolo di studio o certificazioni di competenze. Occorre conquistare un consenso sociale attraverso la proposizione di una attività formativa efficace ed efficiente basata sul lavoro, il suo valore, la sua centralità e la sua dignità. Occorre coinvolgere le scuole, gli enti gestori e le associazioni di categoria per l’impegno alla serietà degli studi, al rispetto delle norme in vigore e alla correttezza sostanziale, non solo formale, del funzionamento delle medesime istituzioni scolastiche. Solo così sarà possibile evitare quel percorso che comprometterebbe il buon funzionamento dell’istruzione non statale: stare assieme ci consentirà di instaurare un rapporto forte e propositivo. www.fidef.it